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Notícies :: sense clasificar
[Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
08 feb 2019
Solidaridad con los que luchan en contra del racismo de Estado y la máquina de las expulsiones.

Mientras las instituciones se rasgan las vestiduras en el Día de la Conmemoración y del Recuerdo para que esto no vuelva a pasar nunca más a la vez, financian campos de concentración libios donde más de un millón de africanos son encerrados, explotados, torturados, incluso matados para que no desembarquen en las costas italianas. Mientras se indignan por Auschwitz y Dachau, aprueban un decreto que consagra la reapertura de centros de expulsión para inmigrantes sin papeles: lugares donde las personas pueden estar encerradas por no tener permiso de residencia. Gran parte de estos sitios habían estado cerrados en los últimos diez años gracias a las rebeliones de los prisioneros y también a la solidaridad de tantos italianos que, de varias maneras, han ayudado a luchar en contra de estas estructuras: denunciando los abusos, dañandolas y, a veces, ayudando a que nadie fuera puesto ahí o ayudando a escapar a los que ahí ya se encontraban.

Hoy, que el gobierno quiere abrir otra vez estos lagers, ataca e intenta deshacerse de realidades sociales que en los últimos años habían ayudado y dado solidaridad a los inmigrantes reclusos en estos centros o en riesgo de acabar ahí. Al amanecer del 7 de febrero en Turìn – contemporáneamente con estos hechos- una imponente operación de policía ha desalojado una okupación (el Asilo Occupato) y empezado una “caza al hombre” para capturar 8 personas acusadas por terrorismo. A ellos se atribuyen operaciones de sabotaje, intimidación y daño a algunas estructuras y entes que hacían posible las expulsiones de extranjeros de Italia.

No entramos en el mérito de las acusaciones dirigidas hacia estas personas, pero queremos exprimirnos acerca de lo que conocemos directamente: estas aberrantes estructuras que son los centros para el rechazo de los inmigrantes, los miles de muertos en el mar y en los montes mientras intentan pasar la frontera para buscar una vida mejor, los decretos racistas, la guerra entre pobres que va creciendo, etc. A este horror se han opuesto muchas luchas a las que los 6 presos han participado juntos con otra gente. Luchas llevadas sin preguntarse si ayudar a las personas a no acabar en los centros de concentración o a no estar deportadas, fuese legal o no...Ellos sabían, como lo sabemos nosotros, que era justo.

No llamamos terrorista a quien lucha en contra de leyes y de estructuras racistas e inhumanas.

Solidaridad con los presos y con la Turìn que resiste.

Assemblea contra el racismo de Rovereto

This work is in the public domain

Comentaris

Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
09 feb 2019
Turin, iniciativa anti racista y anti fascista. Impiden una manifestación de fuerza nueva

https://www.youreporter.it/torino-i-pugili-bloccano-la-manifestazione-di/



Esto no me lo quitéis, eh?
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
09 feb 2019
Compañerxs... Y como esta el patio en Turin ahora mismo?? Actualizad pronto porfa que no me estoy enterando!! (A)
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
09 feb 2019
Y te lo dice uno que ha hecho el migrante por 25 años.

Ah. Solidaridad a los compas italianos que dan su Salud y libertad por la libertad de todxs, osea también de lxs migrantes.
(A)

P.s. ma lascia di scrivere qui le tue minchiate. Sri un razzista e un pagliaccio.
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
http://infernourbano.altervista.org/roma-solidarieta-alle-compagne-e-ai-/

Roma – Solidarietà alle compagne e ai compagni arrestati dalla procura di Torino
TORINO, 7 FEBBRAIO 2019.

SOLIDARIETÀ ATTIVA: RISPONDIAMO AGLI ATTACCHI DEL NEMICO

Giovedì 7 Febbraio 2019: la polizia entra all’Asilo occupato di Torino con l’intento di chiudere un altro spazio di libertà e di conflitto,con un mandato di cattura a carico di alcuni compagni e compagne attive da anni nella lotta contro il sistema dei lager di stato conosciuti come C.P.R. I reati contestati sembrerebbero essere per tutti/e l’associazione sovversiva e, a vario titolo, l’istigazione a delinquere, la detenzione, la fabbricazione e il porto di ordigni esplosivi.

Giovedì 7 Febbraio è un nuovo giorno di attacco nell’offensiva dello Stato contro gli sfruttati e chi si ribella. Pochi giorni dopo l’indegna sfilata di capitan coraggio vestito da playmobil ai cantieri del TAV, il ministero del terrore mette in scena un’altra giornata di plotoni schierati, di manette che tintinnano, di quartieri militarizzati. Come a Giambellino, come a Cosenza un mese fa, l’obiettivo è quello di estirpare chiunque in questo paese possa rappresentare un’alternativa alla disperazione e alla rassegnazione. Colpire chi rappresenta un reale ostacolo al dilagare della macchina della paura con la quale si vuole spianare sempre di più la strada al dominio delle mafie padronali, agli interessi speculativi dei soliti signor Lavazza e Benetton, al tripudio della schiuma dei nuovi Signori in gialloverde.

L’Asilo rappresenta infatti un problema per chi da anni vuole fare del quartiere di Aurora e limitrofi un nuovo parco giochi per i grandi immobiliaristi, per chi parlando di riqualificazione sottrae un pezzo di città ai suoi abitanti per regalarlo alle logiche del profitto. Anni di lotte contro gli sfratti e gli sgomberi, anni di resistenza alle retate contro i/le migranti, anni di sostegno incondizionato a chi è stato privato/a della libertà. Anni di repressione, che non ha mai piegato i compagni e le compagne che hanno sempre resistito.

Nello stesso tempo si fa scattare l’ennesima operazione per 270: l’associazione sovversiva. Che chi combatte questo sistema non abbia difficoltà a riconoscersi nella finalità di sovvertire questo regime è cosa pacifica. Sappiamo tuttavia che l’art. 270, al pari di altri strumenti di cui lo stato si dota, viene adoperato ad hoc da questure e tribunali come arma per colpire le realtà in lotta. E chi da anni si spende nelle strade, e non solo per denunciare e colpire gli interessi che dietro il sistema dei rimpatri e delle espulsioni ha rappresentato l’innesto del progressivo imbarbarimento della coscienza pubblica nei confronti dell’immigrato, del “diverso”, dello “straniero”, è il primo obiettivo del nemico. Crediamo che l’attacco della procura di Torino non sia però un fatto isolato e rappresenti il segno di una fase in cui ogni forma di resistenza è nel mirino.

Crediamo anche che ogni giorno sia più urgente mettere in piedi la risposta al sistema dei vecchi e nuovi padroni. Viviamo circondati dall’orrore: morti in mare salutati con esultanza, persone uccise in strada dalla polizia, spari su chi ha la pelle di un colore diverso dal pallore occidentale, il sistema della schiavitù sempre meglio regolamentato e legittimato, il regno del falso che ogni giorno riscrive una pagina di surrealtà in cui annegare le coscienze e gli intelletti delle persone.

Chiediamo a tutti e tutte, e a noi per primi, un sussulto di dignità e di rabbia.

Chiediamo a tutti e tutte di farsi carico pienamente di ciò che significa solidarietà: sentirsi parte lesa quando colpiscono una parte della tua classe; farsi carico del peso e delle difficoltà che chi lotta al tuo fianco non può più reggere. La solidarietà è rivoluzionaria solo se è reale, e una rivoluzione può divenire reale solo se fondata sulla solidarietà.

Parteciperemo al presidio di Domenica 10 Febbraio al CPR di Ponte Galeria, e invitiamo tutti e tutte a farlo, per affiancare chi da anni prende parte a questa lotta, e perché l’attacco ai compagni e alle compagne di Torino è anche un attacco a chi vive sulla propria pelle l’oltraggio a cui queste/i si sono sempre opposti, con coraggio e generosità.

Domenica 10 febbraio scendiamo in strada, portiamo solidarietà alle recluse nel CPR di Ponte Galeria, guardiamoci in faccia e costruiamo insieme una risposta.

Salutiamo con orgoglio la resistenza messa in campo a Torino.
Col pensiero vivo alle compagne e i compagni che in queste ore vengono consegnati nelle mani dei carcerieri.
Col pensiero vivo a tutte e tutti quelli già ostaggio dello stato.

Tutte libere, tutti liberi.
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
Savona, Bologna, Cagliari, Milano – Solidarietà ai compagni dell’Asilo Occupato
SAVONA: SOLIDARIETA’ ALL’ASILO OCCUPATO e AI COMPAGNI DI TORINO

Ancora un’operazione repressiva contro chi mette i bastoni tra le ruote alla macchina devastante dello stato e del capitalismo. Solo chiacchiere senza sostanza sono ammesse per esprimere un dissenso che deve rimanere “d’opinione”… Questo è il sistema democratico.

Gli anarchici, spina nel fianco del sistema, devono essere criminalizzati e attaccati con azione congiunta sbirri/media/politici… E’ una vecchia triste storia che ritorna!

Stroncare le relazioni sociali autentiche nella realtà per lasciare dilagare la merda propagandata dal regime mentre i servi volontari sbavano di fronte al manganello sventagliato e alle veline della questura!

Che crepi la vostra legalità con cui vi sbrodolate! Democratici, nazi-leghisti, arrivisti pentastellati che possiate sprofondare!

Solidarietà ai compagni: arrestati, caricati, oppressi… sui tetti,nelle strade e ovunque! Complicità in tutte le lotte!

Anarchici a Savona e dintorni

BOLOGNA: CORTEINO IN SOLIDARIETA’ CON GLI ARRESTATIA  TORINO

Nella serata di giovedi 7 Febbraio un corteino composto da una trentina di “solidali con gli arrestati a Torino e con l’Asilo sotto sgombero” (questo il testo dello striscione d’apertura) ha attraversato le strade del quartiere Bolognina con interventi al megafono, scritte sui muri e attacchinaggio di manifesti sui fatti della giornata. Infranti vetrate e bancomat di una BPM lungo il percorso. La Banca Popolare di Milano è una delle banche azioniste di Alba Leasing, proprietaria dell’edificio del futuro CPR di Modena.

CAGLIARI: SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI DELL’ASILO OCCUPATO

l 7 Febbraio alle 5, è scattato lo sgombero dell’asilo occupato di via Alessandria a Torino.

Contemporaneamente venivano arrestati alcuni compagni con l’accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo. L’Asilo, occupato dal 1995, è da sempre al centro delle lotte portate avanti dai compagni a Torino e in Piemonte, il suo sgombero rappresenta un duro colpo reso possibile solo da una lunghissima serie di operazioni repressive ordinate dalla procura torinese che negli anni non ha lesinato su indagini e misure cautelari.

Gli arresti di oggi sono legati alle lotte contro i CIE portate avanti dai compagni e dalle compagne con ferma determinazione, vengono accusati di aver organizzato più di venti sabotaggi contro le ditte implicate nel funzionamento dei lager per migranti e nella macchina delle espulsioni.

Non ci interessa sapere se queste accuse siano fondate o meno, siamo solidali con loro e con le azioni di cui sono accusati.

Questo governo giallo-verde non sta facendo altro che accelerare i progetti repressivi coltivati negli ultimi vent’anni, sgomberi, arresti, retate, rimpatri, cariche, e militarizzazione sono la vera faccia di quello che doveva essere un governo del cambiamento.

A noi non resta che lottare, ognuno con le sue pratiche, cercando di sferrare i colpi più duri che possiamo a questo STATO di cose.

TUTTI LIBERE

L’ASILO RESISTE

Compagne e Compagni di Cagliari

MILANO: AZIONE IN SOLIDARIETA’ AGLI ARRESTATI DI TORINO

MILANO. Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 attaccata la filiale di Poste Italiane di via d’Agrate. Rotte a martellate vetrate, porta dingresso e sportello bancomat. Lasciate le scritte “FUOCO AI CPR” E “SOLIDALI CON I COMPAGNI ARRESTATI A TORINO”

http://infernourbano.altervista.org/savona-bologna-cagliari-milano-solid/
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
aqui dice que ha habido 12 detenidos en la mani.
https://www.youtube.com/watch?v=lh3lX7C2_SQ

otro video de la mani
https://www.youtube.com/watch?v=nR8CxGoU2AA

estos mas breves
https://www.youtube.com/watch?v=pYIg9o7ouEI
https://www.youtube.com/watch?v=3kppWYdGULk


https://www.youtube.com/watch?v=x8tjj420wpw
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
este del periódico burgués
https://www.youtube.com/watch?v=_n4ZgEl3vak
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
info traducida

7 Febbraio a las 5, ha saltado el desalojo del asilo ocupado de calle Alessandria a Turin.

Contemporáneamente venían arrestadxs algunxs compas con la acusación d asociación subversiva con finalidad de terrorismo.

(...)

Estos arrestos de hoy están relacionados a las luchas contra el CIE llevadas adelante por los compañeros y compañeras con mucha determinación, vienen acusados de haber organizado mas de veinte sabotajes contra las empresas implicadas en el funcionamiento de los lager para migrantes y en la maquina de las expulsiones.

(...)



MILAN: ACCION EN SOLIDARIDAD’ A LXS ARRESTADXS DE TURIN

MILÁN. En la noche entre viernes 8 y sabado 9 atacada la filial de Poste Italiane (correos italianos) de via d’Agrate. Rotas a martillazos cristaleras, puerta de ingreso y bancomat. Dejadas las pintadas “FUEGO A LOS CPR” Y “SOLIDARIXS CON LXS COMPAS ARRESTADXS A TURIN”
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
mas info. desde la radio pirata de Turin en directo:
https://radioblackout.org/

Dice que ahora esta la policía presente por todos los lados de la ciudad. También dice que desde el Mexico (desde un pueblo cerca de Oaxaca) hasta Turin de todo el mundo esta llegando solidaridad a la ocupa EL Asilo.
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
Vale compa no es estaba al tanto de las detenciones... A ver si indy se deja de apartar información y da su versión de los hechos. Agradecidxs!
Re: [Italia] Solidaridad con los que luchan en contra del recismo de Estado y la máquina de las expulsiones
10 feb 2019
No se por que hay tanta para paranoia con quienes nos solidarizamos, con la FAI/FRI. Joder estamos del mismo lado no hace falta "sacar chapa", o si?. A este sistema lo vamos a quemar. Salud

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