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Notícies :: corrupció i poder
Aldo Moro e le scheinbr
08 nov 2018
le br non sono mai esistite
Mi pare si possano enucleare 2 colonne portanti per la ricostruzione della verità :

1. Moro non era in via Fani

2. tiratori scelti spararono dall´alto.

Il primo punto, che Moro non era in via Fani, se ben capisco fu discusso per prima, pubblicamente, da Rita Di Giovacchino in un suo libro uscito nel 2003. Ma certamente altri avevano pensato a questa possibilità prima, perché è illogico supporre che kissinger, se davvero voleva catturare Moro vivo, avrebbe rischiato di esporlo a un fuoco incrociato di almeno 93 proiettili stando alla vulgata.

E ritengo plausibile che kissinger, cioè il bilderberg, volessero Moro vivo in un primo tempo, sia per estorcergli tutti i segreti di Stato che potevano, sia per inscenare lo psicodramma dei 54 o 55 giorni, che restasse ben impresso nella memoria collettiva come opera esclusiva delle " br ".

Più di recente, l´idea logicissima che Moro non fosse in via Fani, è stata ripresa da Solange Manfredi in un post del 2008 e una videointervista pubblicata su youtube nel 2009.

Dunque una stringente logica deduttiva vuole che Moro non fosse in via Fani.

Se non vi era, allora era stato prelevato prima. Uso prelevato non rapito, perché è il termine che si trova nelle prime lettere pubblicata attribuite a Moro dalla prigionia ; e perché non si può escludere, anzi è altamente probabile, che Moro stesso accettò di farsi prelevare per salvare la famiglia, e che almeno Leonardi fosse al corrente del piano.

Una autoimmolazione dunque, o un finto sequestro, almeno inizialmente, che poi si sarebbe rivelato trappola mortale per il sommo statista.

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Comentaris

Re: Aldo Moro e le scheinbr
08 nov 2018
Sul primo punto avremo altro e altro da aggiungere.

Il secondo punto centrale per quella intelligenza degli eventi a cui ci esortava il sommo statista, è che tiratori scelti militari spararono dall´ alto in via Fani, e che furono essi a fare il grosso della mattanza.

Questo punto, a differenza del primo, è dimostrabile e provabile induttivamente, come già in buona parte ha fatto qui il grande Agorà.

Anzitutto v´è il famoso foro nel parabrezza anteriore della 130 di Moro : esso sta nella parte alta del parabrezza, ed è davvero poco
plausibile che sia venuto dal piano strada, come i depistatori della scientifica, o meglio dell´ascientifica, hanno voluto di recente far credere alla commissione Moro 2 che se l´è bevuta senza fiatare.

Osservatelo bene, ancora e ancora quel foro, sia nel noto servizio di frajese che trovate su youtube, sia nelle foto sul web, sia sul sito assai ambiguo del collettivo 16 marzo.

Quel foro come traiettoria può ben venire dall´alto, checché ne dica l´ascientifica. E non è affatto un foro di uscita, come lo pastorizza il 16 marzo : già in frajese, nonostante inquadrature non nitidissime, è possibile se fate fermo-immagine, vedere che il cratere di quel foro è introflesso. E anche la prima foto di esso in primo piano che trovate come quarta foto sul post dedicato del 16 marzo, mostra slabbratura interna introflessa se vista dall´esterno.

Bisogna anche considerare che le foto del 16 marzo sono quelle recenti della scientifica, sulla 130 restaurata per essere esposta a via di Settebagni - e sicuramente una gelida manina ha inquinato le prove, come avvenne in modo brutale per l´alfetta della scorta - e per tutto il resto della scena del crimine fin dai primissimi istanti.

Come può quel foro essere di uscita ? chi avrebbe sparato dall´interno della 130 ? O dall´esterno, con una traiettoria così assurda, senza riscontri in fori di entrata ?

L´altro argomento del 16 marzo, che quel foro è di uscita perché presenta sfaldamento del vetro superficiale esterno, non ha senso, primo perché si basa su foto fatte quasi 40 anni dopo, secondo perché non è affatto detto che fori di entrata in un parabrezza non sfaldino il vetro superficiale, come una panoramica di fori di entrata in parabrezza sul web vi suggerirà immediatamente.

Le prove di tiro infine, addotte dal 16 marzo come prova, fanno ridere perché condotte su parabrezza staccati e isolati, e da distanze arbitrarie, senza tenere in minimo conto la possibilità di tiro dall´alto da lunga distanza.

Inoltre, quel foro se inteso dall´alto, è proseguibile idealmente tirando una linea che arriva diritta a impattare la mascella sinistra dell´autista Domenico Ricci, il proiettile penetrandogli il cranio per poi fuoruscirgli trafosso alla base sinistra della nuca.

Fu questo il primo colpo sparato a via Fani - a neutralizzare il primo autista come era militarmente logico aspettarsi - da tiratori scelti, dall´alto, con le auto ancora in movimento, magari rallentato per via dello stop.

Possiamo dunque postulare un primo cecchino militare che spara dall´alto, da davanti al convoglio, da oltre l´incrocio con Stresa, da finestra o balcone o tetto o elicottero. Magari chissà, dal balcone di rauti...

A questo primo proiettile corrispondono simmetricamente i 3 fori sul parabrezza posteriore dell´alfetta di scorta, di cui parla nessuno...
3 colpi di cecchino posteriormente appostato in alto, che centrano il povero Giulio Rivera l´autista dell´alfetta di scorta.
Re: Aldo Moro e le scheinbr
08 nov 2018
Procedamus. Ora i 3 fori di proiettile nel parabrezza posteriore dell´alfetta. Osservateli bene, li trovate ovunque sul web, a partire da frajese su youtube, poi dopo vi darò citazioni precise dove si vedono particolarmente bene. Li troviamo solo nei filmati d´epoca, perché terroristi di regime per inquinare le prove hanno demolito quel parabrezza e ora non esiste più - il che ha fornito la scusa all´ascientifica per omettere quei 3 fori dalla loro vergognosa e depistante ricostruzione in 3D.

Invece avrebbero ben potuto ricostruire le traiettorie di quei proiettili dai filmati e foto d´epoca. Ovvio che quei 3 fori, tutti a sinistra, tutti con Giulio Rivera l´autista come obbiettivo, centrato, sono stati sparati dall´alto : ben più difficile, ai limiti dell´impossibile, sarebbe stato produrre quei fori da sinistra, dal piano strada, o anche da destra del piano strada. Dunque o sono stati casimirri e lojacono, che presuntamente stavano al cancelletto superiore ma secondo la vulgata non avrebbero sparato - o sono stati tiratori scelti dall´alto. Ad auto ancora in movimento, anche se in rallentamento per via dello stop, come attestano i frammenti dei vetri dei finestrini in terra dietro ai finestrini stessi di qualche metro.
Re: Aldo Moro e le scheinbr
08 nov 2018
Dunque aveva ben ragione Mino Pecorelli : l´agguato di via Fani è un atto di guerra, preparato e attuato con tattica militare da professionisti addestrati in scuole di guerra di altissimo livello - i tiratori scelti dall´alto - e da manovalanza reclutata su piazza per il piano strada. Il tutto è coordinato via radio da camillo guglielmi e altri agenti di gladio.

Il via è dato da cecchini militari dall´alto che centrano i 2 autisti di Moro. Gli agenti di destra, Leonardi Zizzi e Iozzino, escono istantaneamente dalle auto con le armi in pugno - pistola per Iozzino, M12 per Zizzi e Leonardi. Almeno 2 di essi riescono a fare fuoco, Iozzino e Zizzi o Leonardi, e a colpire sia il primo e secondo piano di via Fani 106, dove evidentemente hanno avvistato almeno uno dei cecchini dall´alto, sia uno o più dei " brigatisti " sul piano strada, come attestano le pozze di sangue nelle auto usate per la fuga. E invece la vulgata di regime ha voluto farci credere per 40 anni che gli eroici agenti della scorta fossero degli incapaci se non anche dei vigliacchi. Ci fu un violentissimo conflitto a fuoco.

Ma l´agguato è militare, la sorpresa è in parte riuscita, almeno 4 tiratori scelti dall´alto colpiscono i 3 agenti al cranio e al cuore con colpi mortali. Inquinatori poi , predisposti in attesa sul piano strada,come ad esempio Bruno Barbaro agente di gladio, rimetteranno in auto i corpi di Leonardi e Zizzi, preso per morto, ma non avranno il tempo di fare lo stesso con Iozzino, e fanno sparire gli M12.

Zizzi è ancora vivo,i proiettili non sono mortali, ma l´ambulanza viene deliberatamente ritardata fino a fargli perdere troppo sangue per essere salvato.
E chissà, forse agenti di gladio travestiti da crocerossini, gli sparano pure nell´ambulanza. Sarebbe molto interessante sapere i nomi dei componenti l´equipaggio dell´ambulanza che portò Zizzi al gemelli.
È da vomito, che in 40 anni nessuno li abbia interrogati.Quel che si conosce è il nome del primario chirurgo che lo operò : lo stesso terrorista di regime che 3 anni dopo fece finta di operare l´attore woytila karol dopo il finto attentato al papa del maggio 81.
Quando si dice essere in buone mani...
Re: Aldo Moro e le scheinbr
08 nov 2018
Ora le fonti precise :

paradossalmente e penso, involontariamente, è stata proprio la ricostruzione 3D della scientifica, commissionata dall´ ultima commissione Moro, a fornirci le prove, indicando graficamente come alcune delle traiettorie dei proiettili che raggiunsero l´alfetta di scorta provenivano dall´alto :

https://video.corriere.it/film-3d-sequestro-moro-spararono-solo-brigatis

Osservate ad esempio il fotogramma a - 4´30´´ : la freccia più alta piantata nello sportello anteriore destro dell´alfetta, ha una traiettoria estremamente ficcante. Nessuno sparatore dal piano strada avrebbe potuto ottenere una tale traiettoria alto-basso, nemmeno a sollevare assurdamente il mitra per aria e poi sparare. Quel proiettile fu dunque sparato dall´alto, da finestra o balcone o tetto, direi a occhio e croce come minimo, da un secondo/terzo piano.

La traiettoria di questo proiettile è evidenziata ancor meglio dalla ricostruzione 3D, come può osservare a - 4´13´´ : la linea rossa è troppo angolata alto-basso per poter provenire dal piano strada. Stesso discorso vale anche per la seconda linea rossa sotto di essa, che la incrocia.

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